Scale permanenti e accessi in quota: aggiornamento 2025 Art. 113 D.Lgs. 81/08. Cosa cambia?

16 Febbraio 2026

Scale verticali permanenti: un cambiamento che riguarda tutta l’industria

In molti stabilimenti industriali l’accesso a coperture, macchinari, silos, passerelle o impianti avviene tramite scale verticali permanenti (le cosiddette scale alla marinara).

Dal 1 febbraio 2026 entra a regime l’aggiornamento dell’art. 113 del D.Lgs. 81/08, che modifica in modo concreto la gestione della sicurezza degli accessi verticali.

Non si tratta di una raccomandazione tecnica, ma di un aggiornamento normativo con effetti diretti su DVR, impianti esistenti e responsabilità del Datore di Lavoro.

scale alla marinara

Cosa dice oggi l’art. 113 del D.Lgs. 81/08

Per le scale verticali permanenti:

  • altezza superiore a 5 metri
  • inclinazione superiore a 75°
  • fissate a un supporto
  • utilizzate come mezzo di accesso

La protezione non è più automatica.

La norma stabilisce che, in base alla valutazione del rischio, la scala deve essere dotata in alternativa di:

  • gabbia di sicurezza
  • sistema di protezione individuale contro le cadute dall’alto (es. linea vita o binario verticale con dispositivo guidato)

In termini operativi: la presenza della gabbia non è più sufficiente di per sé.

Requisiti dimensionali da verificare

L’aggiornamento normativo richiama anche distanze minime precise, spesso causa di non conformità:

  • pioli distanti almeno 15 cm dalla parete o dal supporto
  • gabbia non oltre 60 cm dal piano dei pioli

Questi parametri devono essere verificati sia sulle nuove installazioni sia sulle scale esistenti.

scale verticali

Gabbia o sistema anticaduta: la scelta diventa tecnica

Il vero cambiamento introdotto dall’art. 113 è l’approccio.

La protezione non è più una scelta standard, ma il risultato di una valutazione del rischio documentata, che deve tenere conto di:

  • frequenza di utilizzo
  • spazio disponibile alla base e allo sbarco
  • necessità di trasporto attrezzature
  • interferenze con macchinari o traffico interno
  • possibilità di recupero dell’operatore in caso di emergenza

In molti contesti industriali una gabbia può rendere il soccorso complesso, mentre un sistema anticaduta verticale correttamente progettato consente procedure di recupero più gestibili.

Scale verticali permanentiArt. 113 D.Lgs. 81/08UNI 11962

Scale esistenti: perché il censimento è il primo passo

La normativa non impone la sostituzione indiscriminata delle scale esistenti, ma rende necessaria una verifica strutturata.

Il censimento tecnico consente di:

  • identificare tutte le scale fisse presenti nel sito
  • rilevare altezze, tronchi e sbarco
  • verificare protezioni presenti e stato di conservazione
  • analizzare il contesto operativo reale
  • definire priorità di intervento
  • possibili adeguamenti di scale esistenti
  • integrazione di line vita verticali su scale a gabbia

DVR, procedure e formazione

Una volta individuata la soluzione tecnica, è necessario aggiornare in modo coerente:

  • DVR, con motivazioni chiare della scelta
  • procedure di accesso e sbarco
  • piano di manutenzione e ispezione
  • formazione e addestramento degli operatori

Una scala con gabbia e una con sistema anticaduta richiedono comportamenti operativi differenti. Senza formazione, la protezione resta solo teorica.

Accessi in quota e sicurezza industriale: una visione integrata

L’aggiornamento dell’art. 113 spinge le aziende verso una gestione più consapevole degli accessi verticali, integrata con:

  • accessi in copertura
  • macchinari e impianti in quota
  • parapetti permanenti
  • sistemi di protezione collettiva e individuali
  • ispezioni e manutenzione periodica

Il supporto di Falzoi Sicurezza Industriale

Falzoi Sicurezza Industriale supporta aziende industriali, RSPP e HSE con un approccio tecnico e operativo:

  • censimento e rilievo delle scale verticali
  • verifica di conformità all’art. 113 D.Lgs. 81/08 e UNI 11962
  • valutazione tecnica della soluzione più idonea
  • progettazione e installazione di sistemi certificati
  • supporto documentale, DVR e formazione

Conclusione

L’aggiornamento normativo rappresenta un’opportunità per rivedere impianti spesso datati, ridurre i rischi reali e rendere le scelte tecniche difendibili in caso di audit o incidente.

La sicurezza in quota oggi non si improvvisa: si valuta, si documenta e si mantiene nel tempo.