Come comportarsi con una linea vita non certificata?
28 Ottobre 2015
Ciao a tutti, siamo stati a Casale Monferrato, nella capitale dei Krumiri dal nostro amico e cliente Marco che ci ha contattato perché nel condominio dove risiede il padre hanno una linea vita installata sul tetto senza certificazione, nessuno è infatti in possesso di documentazione relativa alla linea vita stessa.
Marco ci ha spiegato che all’assemblea condominiale hanno considerato il fatto di fare manutenzione all’impianto antipiccioni sul tetto dell’edificio e che in copertura è presente un sistema anticaduta, una linea vita, ma non hanno nessuna documentazione, né un elaborato grafico, né un certificato dei prodotti installati e della corretta posa, tutti documenti che sono obbligatori per legge.
Per questo motivo Marco, l’amministratore e naturalmente anche gli altri condomini sono molto preoccupati, essendo committenti e quindi responsabili della sicurezza degli operatori che accedono al tetto, nel momento in cui vengono ordinati i lavori di manutenzione sulla copertura.
Partiamo dal presupposto che la documentazione di un impianto anticaduta è obbligatoria e imprescindibile, senza la documentazione, infatti, non si può procedere alla revisione/manutenzione annuale della Linea Vita.
Marco è un amico e ci ha ascoltato mentre gli abbiamo spiegato come funziona la normativa al riguardo, ci ha accompagnato sul balcone con ringhiera dove c’è l’accesso alla copertura e qui, essendo noi del team Falzoi Linea Vita operatori abilitati, abbiamo eseguito un accesso e posizionamento su fune con i nostri DPI per riuscire a individuare quali dispositivi erano stati installati, dato che non c’era alcuna documentazione.
Ci siamo trovati davanti a un sistema anticaduta incompleto, sprovvisto di ancoraggi anti pendolo e, ancor peggio, i dispositivi, realizzati presumibilmente e quasi certamente da un fabbro, erano colorati con una semplice vernice da esterni, ovvero come quella per una recinzione, presentando punti di corrosione e un insieme di prodotti di produttori differenti assemblati tra loro.
Cerchiamo di spiegarci meglio: le torrette installate, non essendo certificate, non sono a norma, mentre la fune/cavo d’acciaio ancoraggio è in classe C, sì, ma di nessun valore, perché assemblato con dispositivi non testati/certificati dallo stesso produttore del cavo d’acciaio e degli altri elementi/dispositivi che la compongono.
Un sistema atto a prevenire le cadute dall’alto riconosciuto, come linea vita certificata, deve rispecchiare le seguenti caratteristiche:
- Ogni singolo dispositivo deve avere marchiata la normativa UNI EN a cui fa riferimento, riportare il marchio del fabbricante e il numero di lotto e/o codice di rintracciabilità.
- La documentazione che va rilasciata al responsabile dell’immobile, amministratore di condominio o proprietario deve essere composta da un manuale d’uso e manutenzione nella lingua del paese di riferimento, in questo caso quindi in Italiano, con incluse le schede per gli interventi di manutenzione annuali.
- Nel manuale deve essere presente la dichiarazione di conformità alla Normativa UNI EN 795 o 11578 rilasciata dal fabbricante di tutti i dispositivi installati.
- È necessaria la dichiarazione di conformità della corretta posa da parte dell’installatore abilitato e competente.
Una linea vita Certificata o ancoraggio in Classe C deve essere composta da dispositivi collaudati nella loro configurazione di tutti gli elementi installati e, quindi, per esserlo devono essere dello stesso produttore, il caso in cui ci siamo prestati a verificare, essendo composto da più elementi indistinti, non è da considerarsi una linea vita certificata e, ci viene da dire, forse è per questo non c’era nessuna documentazione?
Spesso veniamo contattati telefonicamente per casi come quello descritto, ma troppo tardi, quando ormai il danno è stato fatto. Per questo diciamo che prevenire è meglio che curare, ecco perché è fondamentale effettuare una serie di valutazioni che solo un team esperto può fare.
Spesso l’impresa generale di costruzioni vende e installa con i suoi operai o appaltanti la linea vita e può farlo, succede poi che alcuni non si vogliono assumere la responsabilità di garantire di anno in anno l’impianto anticaduta e qui nasce un primo problema, chi eseguirà le revisioni annuali successive?
Svariate volte ci troviamo davanti a linee vita o ad ancoraggi che dopo le opportune verifiche non si possono certificare, non ci si può, infatti, assumere la responsabilità di garantire un impianto non installato correttamente.
Questo è uno di quei fattori di fondamentale importanza da tenere in considerazione nella scelta di chi installerà il sistema: affidatevi solo a esperti professionisti, installatori autorizzati dalla ditta produttrice dei prodotti che si posano, potranno garantivi meglio un’installazione, seguendovi di anno in anno per le manutenzioni successive obbligatorie e facendovi dormire sonni tranquilli.
Questa operazione garantisce anche un risparmio economico, quanto costa, infatti, fare una linea vita e poi doverla rifare nuovamente?
Questo purtroppo è il caso del nostro amico Marco e dei suoi vicini condomini, i quali, con dispiacere per i soldi già spesi, dovranno sostituire interamente l’impianto anticaduta con uno a norma e certificato, in questo caso da noi, in modo da poter fare effettuare i prossimi lavori in totale sicurezza, spendere soldi sì, ma poter dormire sonni tranquilli!
Qualora aveste dubbi su dispositivi acquistati o che hanno installato sugli immobili di vostra proprietà o che amministrate, non esitate a chiederci una consulenza.
Linea vita certificata significa garanzia di sicurezza: vi seguiamo noi in tutto, grazie al nostro team, dalla progettazione all’installazione certificata di linee vita, parapettti, scale con gabbia, specializzati a eseguire impianti anticaduta sulle coperture industriali e specialmente alla messa in sicurezza delle aziende.